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Food&Commerce: boom per la spesa alimentare online

Fra i tanti cambiamenti che il progredire della pandemia da COVID-19 e delle misure per limitarne la diffusione hanno portato nella nostra società, va rilevato il grande cambiamento nelle abitudini di acquisto dei consumatori: è divenuto infatti sempre più comune l’acquisto online anche dei prodotti alimentari.

Secondo alcune statistiche, le entrate economiche del settore alimentare provenienti dall’e-commerce sono quasi raddoppiate nel corso del 2020, arrivando ad un volume di affari di 2,5 miliardi di euro, con una crescita del +55%, quasi un miliardo in valore assoluto in più rispetto al 2019.

Se, però, il lockdown è stato l’elemento scatenante di questa nuova abitudine, c’è da dire che, anche dopo la fine del periodo di chiusura, in molti hanno continuato ad acquistare online; i maggiori beneficiari di questa nuova modalità di acquisto sono stati indubbiamente i siti web della grande distribuzione, non solo per l’aumento delle vendite in sé, ma soprattutto per l’incremento della soddisfazione e della fidelizzazione dei clienti.

Il boom dei canali digitali nel settore dell’e-grocery è dovuto, in particolare, all’adozione di nuove modalità di acquisto dei prodotti. La necessità di mantenere il distanziamento sociale, oltre a quella di garantire la continuità del servizio, ha determinato l’affermarsi della consegna senza contatto. Un ruolo importante l’ha giocato, in particolare, il ritiro in negozio della merce acquistata online. Questa modalità di spesa è molto apprezzata dai consumatori digitali, in quanto è ritenuta più conveniente e veloce rispetto alla consegna a domicilio.

food online

La rapida crescita dell’e-commerce ha messo in crisi gli ipermercati tradizionali, i quali hanno registrato un calo sostanziale delle vendite. Questa situazione ha portato i commercianti del food&grocery ad accelerare la propria trasformazione digitale. Occorre che tutti i brand si preparino a soddisfare le nuove esigenze di consumo evidenziate e che investano sull’export online e sui rapporti con i nuovi intermediari. Ad esempio, se i negozi di quartiere dovranno costruire e rafforzare la rete di partner e operatori del digitale con cui collaborare per rispondere alle nuove richieste di mercato, le grandi insegne che già operano nell’e-grocery dovranno migliorare i servizi offerti e fidelizzare i nuovi consumatori raggiunti negli scorsi mesi.

Altra modalità di consegna che sta prendendo piede nell’ultimo anno è quella basata sui riders di Glovo o Deliveroo, che hanno deciso di investire sulla spesa a domicilio. Perché questa attività abbia successo è tuttavia necessario mettere a punto più fattori: bisogna avere un network di persone disposte a fare la spesa per altri, con una commissione che sia fissata per la consegna; è inoltre necessario avere distanze molto brevi, un canale di punti di vendita molto ampio ed una buona capacità di assortimento online. È infine necessaria una buona quantità di manodopera di fattorini a basso costo.

Se comodità e sicurezza, unite all'intraprendenza digitale di alcuni negozi, sono il volano principale che ha dato il via a questo cambiamento, va anche rilevato il grande senso di comunità dimostrato dai cittadini, che ha spinto all’acquisto nelle piccole realtà con la consapevolezza di poter supportare innanzitutto l’attività stessa e la comunità tutta. In altre parole, più qualità, più umanità, più sostenibilità.

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